Continuano
a scendere i principali indici di Wall Street, con aziende tecnologiche di
riferimento a livello mondiale come Amazon (-3,72%), Apple (-3,97%), Meta
Platforms (-5,01%) e Tesla (-8,54%) che sono i titoli con maggiore perdita.
Però allo stesso tempo, il sentiment generale al ribasso del mercato è
rallentato tra le speranze della capacità della Fed di contrastare i crescenti
processi inflazionistici dopo le recenti misure monetarie.
L’indice Euro Stoxx 50 dei principali titoli continentali è sceso di quasi il 3% dall’annuncio della Banca Centrale Europea (BCE) sui suoi piani di politica monetaria. Un livello di prezzo al di sotto di 3.650 punti si è visto l’ultima volta a metà maggio e anche l’euro è stato visto sotto 1,06 rispetto al dollaro nello stesso periodo di tempo. La BCE ha confermato la fine dei suoi programmi di acquisto di obbligazioni a lungo termine, ma alzerà i tassi solo dello 0,25% e anche quel piccolo passo sarà posticipato a luglio.
I prezzi delle azioni sono sull’onda di uno stato d’animo prevalentemente pessimista. Sembra che non ci sia nulla da fare al riguardo ed è difficile immaginare cosa potrebbe cambiare il quadro generale dopo il lungo fine settimana.
Le
azioni europee non sono riuscite ad avere un rimbalzo importante dai minimi
della scorsa settimana. L’Xetra Dax 40 continua a scendere nonostante
l’indicatore nazionale dei gestori degli acquisti (PMI) sia a 54,6 punti e
superi le aspettative di consenso di un potenziale calo a 54,0. L’indice ha
anche registrato il suo primo rialzo dall’inizio del conflitto militare in
Ucraina. Tuttavia, un’indicazione simile per la regione dell’Eurozona è scesa
dai 55,8 punti di un mese fa ai 54,9 punti attuali.
I grandi investitori sono diventati più ansiosi a causa dei crescenti rendimenti dei Titoli di Stato degli Stati Uniti che hanno raggiunto i massimi di novembre 2018 al 3.1% per il benchmark del Btp 10 anni dopo l’aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve (Fed) di mercoledì.
Imercati stanno ancora soffrendo
per i contrastanti report societari. La comunità degli investitori ha
bisogno di un forte sostegno per muoversi lungo questa strada piena di
incognite ed imprevisti.
L’indice
europeo STOXX 600 è rimbalzato con Maersk, la più grande compagnia di
navigazione di container del mondo con sede a Copenaghen, poiché la società ha
aumentato le proprie stime per il fatturato per l’intero anno auspicando
nell’aumento delle tariffe di trasporto di container. Tuttavia, potrebbe essere
qualcosa di temporaneo considerando i timori generali di una recessione e le
restrizioni imposte dalle sanzioni nelle catene di approvvigionamento globali.
Quando si tenta di aggiungere posizioni durante una fase di correzione come strategia di mediazione, si corre sempre il rischio di ottenere come risultato un forte calo. Questa nota saggezza degli investitori professionisti è stata ripetutamente “scritta con il sangue” nella storia del mercato.
I
prezzi del petrolio sono tornati nei livelli di $102,5-105 al barile a causa
dei piani annunciati dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha
ordinato di rilasciare fino a 180 milioni di barili nei prossimi sei mesi. Questo petrolio dovrebbe provenire dalla
riserva petrolifera strategica (SPR) degli Stati Uniti.
I mercati europei attendono i dati
sull’inflazione entro la fine della settimana. Giovedì verranno pubblicati gli
indici dei prezzi al consumo (CPI) italiano e francese. L’IPC spagnolo, che è
stato rilasciato mercoledì, ha fornito una sorta di guida prospettica su quanto
ripido potrebbe essere il percorso dell’inflazione nei paesi vicini.